Il riso Carnaroli, un riso italiano

Riso Carnaroli

Il riso Carnaroli, un riso giovane

Il riso Carnaroli nasce nel 1945 in seguito ad anni di ricerche, studi e ibridazioni eseguite sui terreni della Cascina Casello, vicino a Paullo (Mi). di Ettore De Vecchi, agronomo e risicoltore che aveva un desiderio: creare un chicco grande e consistente 

Il Carnaroli è considerato da sempre il re dei risi, è una delle migliori varietà di riso italiano

Il nome è in omaggio a Emiliano Carnaroli il  genetista che lavorò all’ottenimento di questa nuova varietà di riso. 

Incrociando due varietà già presenti in Italia fin dall’Ottocento: Vialone e il Lencin nasce il Carnaroli.
 Oggi, l’Ente Nazionale Risi è il conservatore della purezza di questa varietà di riso 

Dove viene coltivato

L’areale di coltivazione del riso Carnaroli è ristretta, in Italia, è coltivato su un’area di circa 9.700 ettari

  • in provincia di Vercelli 
  • in provincia di Pavia 
  • in Lomellina

Il Carnaroli è caratterizzato da lunghi chicchi compatti, grandi dimensioni e alta percentuale di amilosio, bassa collosità, ottima tenuta alla cottura e buona capacità di assorbimento, il tutto indispensabile per la buona riuscita di un risotto.



Tempi di cottura

Il Carnaroli è sempre presente nelle dispense di tutti i grandi chef.
Il riso Carnaroli è normalmente cotto a risotto, cioè con totale assorbimento dell’acqua in cui cuoce. 

I tempi di cottura sono indicativamente i seguenti:

  • Riso Carnaroli  risotto: circa 18 minuti
  • Riso Carnaroli  riso bollito: circa 16 minuti 
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Gli usi in cucina sono molteplici: oltre l classico risotto italiano, con il tartufo,  o alla zafferano, è adatto per preparare la paella, gli arancini siciliani o l’insalata di riso.

Non può essere usato per preparare dolci, per la scarsa collosità

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